Beppe Grillo e i Sindacalisti

By paperinik

Devo dire che Beppe Grillo non mi fa più ridere da almeno 15 anni, ma potrebbe essere colpa del mio piccolo senso dello humour.
Mi pare però che ora stia arrivando al limite del sovversivo.

Leggo da un post di oggi sul suo blog:

“… nessuno si è chiesto perchè dei sindacalisti sono diventati brigatisti rossi? Forse perchè 1200 persone muoiono sul lavoro ogni anno? Morti con stile. Meglio che nei racconti di Hannibal Lecter. Negli ultimi giorni un operaio è morto in una vasca di trielina e un altro è stato incenerito da una fiammata.
Forse perchè molti sono assunti solo dopo morti per regolarizzarli?
Forse in questi sindacalistibrigatisti si è insinuato il dubbio che in Italia esista lo schiavismo? E che i diritti conquistati nel dopoguerra siano stati annullati dalla legge Biagi?
Chissà…”

e anche:

“… Farsi qualche domanda può aiutare a capire perchè nella CGIL si annidassero dei pericolosi brigatisti. O più semplicemente delle persone che, sbagliando, non vedevano altre vie.
Capirne 20 per evitarne 100.000…”

Quindi sappiamo una volta di più che Grillo pensa che i dipendenti sono tutti santi, i datori di lavoro sono tutti delinquenti, e soprattutto che se i sindacalisti diventano brigatisti, è colpa dei datori di lavoro, e non di loro stessi. E soprattutto non di chi li fomenta.

Bravo Grullo Grillo, lei si che ha raggiunto il Nirvana. Lei si che sa come va il mondo. E voi lettori, ascoltatelo. E non ragionate, mi raccomando, prendete per buono tutto, così com’è.

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