Il Senatore Paolo Guzzanti tiene un blog molto interessante, che si intitola Rivoluzione Italiana.
Vi si trovano informazioni su quella incredibile vicenda che è il linciaggio da parte di Repubblica del medesimo Senatore, di Mario Scaramella etc etc.
C’è anche un post del 21 gennaio scorso nel quale il Senatore presenta il manifesto della Rivoluzione Italiana, che riporto integralmente qui di seguito, oltre a linkarlo:
“ECCO IN 40 PUNTI ESSENZIALI DA DISCUTERE E INTEGRARE, LA RIVOLUZIONE ITALIANA COME IO L’INTENDO E PER LA QUALE HO FONDATO QUESTO BLOG E QUESTO MOVIMENTO IN ITALIA. SIETE INVITATI A DIRE CHE COSA NE PENSATE
21 Gennaio 2007
1 . L’Italia non ha mai avuto la sua rivoluzione democratica. Adesso o mai più, perché la globalizzazione e l’Europa franco-tedesca non permetteranno nuove opportunità.
2 -. Noi ci chiamiamo rivoluzionari perché intendiamo riscrivere la Costituzione, compresa la prima parte, quella intoccabile. Noi vogliamo toccarla.
3. Oggi la Repubblica è fondata ambiguamente sul lavoro. Noi vogliamo una società fondata sul rispetto sacrale del singolo individuo, della sua identità, dei suoi diritti, dei suoi doveri.
4. Gli italiani non hanno mai avuto accesso alla loro storia: la Chiesa Cattolica preconciliare e poi quella cattocomunista, il fascismo e l’egemonismo comunista hanno sempre manipolato e alterato la conoscenza del passato collettivo e quindi di quello individuale. Noi intendiamo riaprire con le ruspe della rivoluzione il varco verso la conoscenza della verità dei fatti.
5. Noi siamo convinti che senza il possesso della verità e degli strumenti di accesso alla verità, istruzione e comunicazione, non c’è e non ci sarà mai libertà.
6. La rivoluzione italiana userà la forza della ragione contro la violenza controrivoluzionaria che oggi agisce usando le armi della manipolazione, della disinformazione, della derisione.
7. Il primo compito della rivoluzione italiana è liberare i giovani e metterli nelle stesse condizioni di libertà e di opportunità godute dai loro coetanei europei, americani, australiani e di ogni luogo in cui la ricerca sia incoraggiata.
8. La rivoluzione italiana è una rivoluzione parlamentare, che ha il Parlamento come suo centro, se e in quanto è il Parlamento rappresenta il popolo e il popolo si sente rappresentato dal Parlamento. La rivoluzione italiana è legata al filone delle tre grandi rivoluzioni democratiche e parlamentari: quella inglese del 1688, quella americana e la prima parte della Rivoluzione francese.
9. La rivoluzione italiana è borghese e occidentale, nel senso che è finito lo scontro tra le classi che convergono tutte verso il sistema di valori che la Borghesia ha saputo imporre con il proprio sangue, contro il potere autoritario e contro privilegi di casta.
10. L’Italia è l’unico luogo del mondo in cui un modello di civiltà si sia sviluppato in modo da influenzare il mondo per ben tre volte: con l’organizzazione politica e culturale di Roma, con la trasformazione del cristianesimo originario in una religione planetaria, con il Rinascimento che introdusse tutte le innovazioni delle arti moderne e della scienza.
11. L’Italia ha ancora delle potenzialità formidabili, che sono state umiliate e atrofizzate, mentre una politica demografica demenziale sta per liquidare in meno di mezzo secolo il fattore umano italiano.
12. La rivoluzione italiana vuole liberare i caratteri originali e originari dell’unicità del caso Italia nella storia del mondo, per permettere alla sua creatività di riconquistare le posizioni che saprà raggiungere attraverso la sua tradizione.
13. La rivoluzione italiana unisce laici, cristiani, ebrei liberi pensatori di ogni famiglia culturale e filosofica, ma nell’Occidente. Dell’attuale papa Benedetto XVI riconosce la novità rivoluzionaria del messaggio secondo cui quel che più conta sono i valori condivisi, e non l’appartenenza.
14, La Rivoluzione Italiana nelle attuali condizioni storiche si oppone a qualsiasi espansione dell’Islam in Italia, essendo la tradizione islamica totalizzante e antagonista alla supremazia della legge civile su quella religiosa.
15. La Rivoluzione Italiana combatte il pensiero unico europeo, il politicamente corretto, l’appiattimento dei comportamenti, l’intrusione dello Stato europeo nella vita dello Stato Italiano e delle sue regioni e città, ad ogni polizia internazionale, ad ogni super potere che intervenga sul territorio delle genti italiane nelle loro regioni.
16. Noi NON siamo moderati. Essere moderati non significa assolutamente nulla. Le idee forti sono forti e non moderate. Il moderatismo è ipocrisia, così come l’estremismo è violenza. La Rivoluzione Italiana pone al primo posto la libertà di scelta che è possibile soltanto attraverso il primato della verità nella comunicazione.
17. Riforma radicale della comunicazione e della giustizia sono i primi obiettivi di RI per la liberazione della verità. La scuola di ogni ordine e grado insegnerà fondamentalmente come rendere la verità il primo dei beni pubblici e dunque promuoverà la ricerca scientifica nel modo più aperto e rivoluzionario, onorando la memoria di Galileo Galilei che sostenne la verità solo contro tutti.
18. RI intende promuovere la liberazione della sinistra e della destra italiana, entrambe paralizzate dalla impossibile rimozione del passato. Una democrazia sana avrà una sinistra che premerà per riforme avanzate e una destra che cercherà di far prevalere la conservazione di quel che funziona. Ma non è possibile avere una democrazia funzionante con una sinistra abbarbicata tuttora al passato sovietico di cui non si vuole liberare e una destra priva di identità alla ricerca di una identità qualsiasi come un cane da tartufo.
19. E’ falso che le ideologie siano morte: è morto solo nelle apparenze il comunismo sovietico, sono morti i fascismi e le dittature autoritarie, ma la Rivoluzione Italiana è fortemente ideologica, sorretta da valori, con una profonda identità nel futuro e nel passato, spregiudicatamente protesa alla riconquista del primato nelle scienze e nelle arti. RI intende triplicare la spesa per la ricerca, premiare i talenti e impedire la fuga dei cervelli, puntando su Università di eccellenza liberate dal controllo della sinistra neosovietica.
20. La rivoluzione spazzerà via dalle scuole la vulgata costruita sui falsi permanenti sulla storia degli ultimi due secoli e promuoverà fin dalle scuole elementari la libera ricerca e il contraddittorio: gli studenti impareranno a difendere in modo argomentato e credibile i punti di vista opposti, compresi quelli che sentono lontani e avversi. La pratica della verità libererà la scuola, gli insegnanti che non si adegueranno alla pratica della verità saranno assegnati ad altre attività della pubblica amministrazione, senza prepensionamenti o ammortizzatori sociali.
21. La riforma della giustizia sarà radicale. Il mestiere di pubblico accusatore e di giudice saranno divisi in modo totale e sarà abolita l’ignobile falso dell’obbligatorietà dell’azione penale, che è il diritto di arbitrarietà. Tutti i magistrati che avranno manifestato in qualsiasi modo appartenenze o militanze per partiti politici, saranno licenziati e messi a disposizione della pubblica amministrazione senza prepensionamenti e ammortizzatori sociali. Il CSM sarà abolito e i magistrati saranno posti nella stessa condizione dei magistrati francesi.
22. I giudici che provocheranno, per incuria o pregiudizio politico ingiuste condanne o che commetteranno errori giudiziari, saranno condannati a risarcire il danno di tasca propria e una apposita legislazione prevedrà la condanna penale nei casi più gravi.
23. Le pene erogate si intendono somministrate per punire e non per redimere. Coloro che hanno ucciso, ferito, provocato danni fisici e morali su singole persone, saranno puniti in modo più severo. Cadrà il pregiudizio secondo cui esistono crimini dei poveri che sono perdonabili per quanto siano efferati, e crimini dei ricchi che sono imperdonabili.
24. La detenzione punitiva avrà diversi gradi di severità di cui il più grave consisterà nella morte civile: RI è infatti contraria alla pena di morte soltanto perché non permette di riparare agli errori giudiziari, ma introdurrà un livello di detenzione che equivarrà alla morte civile con l’annullamento di ogni diritto e identità del punito che vivrà la sua vita in isolamento totale, provvisto del cibo e delle cure indispensabili, senza possibilità di sconti e ai lavori forzati.
25. Rivoluzione Italiana combatterà e liquiderà l’invasione di campo dei sindacati i quali occupano un ruolo corporativo di fatto eversivo perché si sostituisce al Parlamento in nome di un potere di rappresentanza che usurpa l’unica rappresentanza legittima in democrazia, quella che esce dalle urne.
26. RI compirà sui sindacati un’operazione di contrasto analoga a quella che compì la Thatcher nel Regno Unito. Il sindacato risponderà con la guerra sindacale ad una tale dichiarazione di guerra, e RI intende affrontare questo scontro, combatterlo e vincerlo restituendo il sindacato ai suoi doveri di rappresentanza nelle aziende e di tutela per i contratti nazionali, senza possibilità di sedere come forza terza fra esecutivo e legislativo.
27. Il lavoro sarà liberalizzato come in tutte le democrazie moderne, avendo come modello preferenziale quello del Regno Unito. Ai giovani sarà garantita attraverso la scuola e l’università una istruzione d’eccellenza che permetta loro di essere in competizione con i migliori della loro generazione all’estero. Sarà garantita la mobilità e sarà la libertà delle aziende di licenziare, adottando regole non “selvagge” ma assolutamente rivoluzionarie per l’Italia, copiate dalle democrazie anglosassoni.
28. Sarà in genere combattuto l’effetto cattocomunista di una morale secondo cui chi guadagna di meno è più buono e chi guadagna di più è meno buono, se non malvagio. Il principio sarà ribaltato, adottando un criterio calvinista anziché cattolico-comunista: a parità di opportunità, chi è senza lavoro dovrà dimostrare di non essere un peso sociale. I disoccupati avranno la possibilità di rifiutare soltanto tre volte il lavoro che sarà loro offerto. Chi restasse disoccupato per aver rifiutato lavori che ritiene sgraditi, dovrà dimostrare di essere in grado di mantenersi.
29. I delitti contro i bambini, le donne, gli anziani e i malati saranno puniti con i lavori forzati per periodi non inferiore ai dieci anni non riducibili. Coloro i quali sevizieranno bambini e donne per ricavare materiale pornografico e sadico per pedofili saranno puniti con la morte civile, gettati in segrete di cemento armato di quattro metri quadrati senza finestre, fino alla morte fisica.
30. Gli immigrati dovranno superare appositi esami in italiano per dimostrare di conoscere le leggi fondamentali dello Stato che li ospita e le proibizioni ad eventuali abitudini religiose o culturali non compatibili con la società italiana. Le macellazioni rituali pubbliche e i sacrifici di animali di qualsiasi genere, saranno proibiti. Saranno proibite le mutilazioni genitali e ogni genere di violenza sul corpo umano per motivi culturali o religiosi. Sarà riconosciuto alle donne musulmane il diritto ad essere visitate negli ospedali da medici donna, ma nei limiti della disponibilità e sempre a condizione che la salute e la vita abbiano la precedenza.
31. Nelle scuole italiane saranno proibiti gli indumenti che umiliano la donna e i bambini, e sarà vietato sempre e comunque di mascherare il volto. In questo senso gli immigrati islamici dovranno dichiarare in lingua italiana e nella loro lingua di aver capito questa limitazione e di impegnarsi a rispettarla come prevalente sulle loro abitudini.
32. L’eguaglianza fra donne e uomini sarà garantita attivamente e sempre, come l’eguaglianza rispetto alle etnie, alle provenienze geografiche e religiose.
Saranno però vietate tutte le forme di “quote” come le quote rosa che umiliano la donna, creano ghetti e sottraggono i migliori ingegni ai migliori posti in nome di forme di razzismo mascherate.
33. Apposite commissioni in esecuzione di apposite leggi sorveglieranno sui casi di discriminazione.
34. I giovani con i migliori punteggi scolastici, verificati da appositi istituti valutativi, saranno dichiarati “patrimonio dello Stato” e protetti con percorsi privilegiati, borse di studio e scuole di eccellenza. Le università saranno attrezzate in modo da riconoscere e selezionare talenti.
35. L’arte sarà promossa e tutelata, in tutte le sue forme già note e quelle che le nuove tecnologie introdurranno. Scuole di eccellenza saranno promosse in campo artistico e in particolare cinema, architettura, musica saranno sotto la protezione dello Stato e delle Regioni.
36. L’insegnamento sarà sottoposto a verifiche periodiche. Gli insegnanti avranno una patente che potrà essere revocata secondo norme che prevedono la verifica della qualità e della tutela della verità. Gli insegnanti che perderanno la patente perderanno anche il posto. La patente sarà la stessa per insegnanti di scuole pubbliche e private, come anche le retribuzioni di base, fatti salvi gli incentivi pubblici e privati.
37. La stampa e l’informazione in generale saranno sottoposte alla verifica della qualità e della adesione ai criteri fondamentali del rispetto della verità e della completezza di tutti gli elementi certi che corredano le notizie.
Sarà abolito l’ordine dei giornalisti, il praticantato e sarà riformato l’accesso al mestiere di giornalista, oggi inaccessibile ai giovani talenti.
38. La medicina sarà riformata in modo da garantire un servizio nazionale impeccabile che abbia come modello quello francese.
39. Il problema del Mezzogiorno sarà affrontato come una questione di normale e non di straordinaria amministrazione. La repressione del crimine sarà esemplare e la città di Napoli sarà oggetto di un trattamento radicale e totale che liberi i suoi abitanti una volta e per sempre dal legame politico-camorrista. Si userà la tecnica usata da Rudolph Giuliani per bonificare New York: “zero tolerance”, che non vuol dire un regime di polizia, ma un regime di applicazione impeccabile e totale delle leggi, con una presenza amica e inflessibile dello Stato in ogni strada, luogo, sobborgo.
40. Il turismo sarà rivoluzionato facendo del patrimonio paesistico e artistico italiano una industria avanzatissima, tecnologica, con servizi ispirati al meglio esistente al mondo, ma con l’uso dei parchi archeologici. Gli orrori urbanistici degli anni Cinquanta e successivi saranno azzerati con vaste opere di ripristino, demolizione degli orrori, riconquista del valore anche monetario delle coste e del territorio. L’urbanistica rinascerà, l’architettura rinascerà. “